Gli errori delle moderne sistemi di intelligenza artificiale (IA) basati sull'apprendimento automatico (ML) non sono malfunzionamenti casuali, ma conseguenze regolari della loro architettura, del loro metodo di apprendimento e della loro differenza fondamentale dal pensiero umano. A differenza dell'uomo, l'IA non «comprensione» il mondo in senso semantico; rileva correlazioni statistiche nei dati. I suoi errori si verificano dove queste correlazioni vengono meno, dove sono necessari ragionamenti astratti, il senso comune o la comprensione del contesto. L'analisi di questi errori è fondamentale per valutare la affidabilità dell'IA e determinare i limiti del suo impiego.
La fonte più comune e socialmente pericolosa di errori è il bias nei dati di addestramento. L'IA assimila ed amplifica i pregiudizi presenti nei dati.
Distorsioni demografiche: Il caso conosciuto del sistema di riconoscimento facciale, che mostrava una maggiore precisione per gli uomini bianchi rispetto alle donne di colore, poiché addestrato su un set di dati disproporzionato. Qui l'IA non «sbagliato», ma ha riprodotto esattamente il disequilibrio del mondo reale, portando a un errore nell'applicazione in un ambiente eterogeneo.
Distorsioni semantiche: Se nel set di dati di addestramento per un modello testuale la combinazione di parole «infermiera» è spesso associata al pronome «lei» e «programmatore» al pronome «egli», il modello genererà testi che riproducono questi stereotipi di genere, anche se il genere non è indicato nella richiesta. Questo è un errore a livello di contesto sociale che la modello non comprende.
Fatto interessante: Nel campo delle scienze informatiche opera il principio di «Garbage In, Garbage Out» (GIGO) — «spazzatura in input, spazzatura in output». Per l'IA è stato trasformato in un principio più profondo di «Bias In, Bias Out» — «bias in input, bias out». Il sistema non può superare i limiti dei dati su cui è stato addestrato.
Sono cambiamenti premeditati, spesso impercettibili per l'uomo, nei dati di input che portano a conclusioni falsamente errate dell'IA.
Esempio con immagine: Un'etichetta di un determinato colore e forma su un segnale di «STOP» può far classificare un sistema di visione automatica come un segnale di «limitazione della velocità». Per l'uomo il segnale rimarrà chiaramente riconoscibile.
Meccanismo: Gli esempi adversari sfruttano le «zone cieche» nello spazio di attributi ad alta dimensione della modello. L'IA percepisce il mondo non come oggetti integrali, ma come un insieme di modelli statistici. Una «disturbo» minima, ma strategicamente corretta, sposta il punto dei dati nello spazio degli attributi oltre il confine della soluzione della modello, cambiando la classificazione.
L'IA, in particolare le reti neurali profonde, tendono a sovrapprendere (overfitting) — ricordano non le legge generali, ma esempi specifici della campagna di addestramento, inclusi il rumore.
Errori sui dati «fuori distribuzione»: Un modello addestrato su immagini di cani e gatti fatte di giorno in casa può perdere completamente la precisione se gli si dà un'immagine infrarossa notturna o un disegno animato. Non ha identificato il concetto astratto di «cattiveria», ma ha imparato a rispondere a modelli specifici di pixel.
Mancanza di «senso comune»: Esempio classico: L'IA può descrivere correttamente la scena «un uomo siede su un cavallo nel deserto», ma generare la frase «un uomo tiene in mano una mazza da baseball» mentre è su un cavallo, perché statisticamente potrebbe essere stata trovata una mazza nel contesto dello sport all'aperto. Non ha accesso alla logica fisica e causale del mondo.
Le modelli linguistici (come GPT) dimostrano risultati impressionanti, ma sbagliano grossolanamente nelle attività che richiedono la comprensione del contesto profondo o dei significati non letterali.
Ironia e sarcasmo: La frase «Beh, che bel tempo!» detta durante una tempesta sarà interpretata dal modello letteralmente come valutazione positiva, poiché le parole positive («bel tempo») sono statisticamente associate a contesti positivi nei dati.
Ragionamento logico a più passaggi: Le attività dello stile «Se metto un uovo nel frigorifero e poi sposto il frigorifero nel garage, dove sarà l'uovo?» richiedono la costruzione e l'aggiornamento della modello mentale del mondo. L'IA, che lavora sulla previsione della parola successiva, spesso «perde» gli oggetti nel mezzo di un racconto complesso o fa conclusioni illogiche.
L'IA non si comporta bene nelle situazioni al di fuori del suo esperienza, specialmente quando è necessario riconoscere l'insufficienza dei dati.
Problema di rilevamento «out-of-distribution» detection: Un IA medico addestrato a diagnosticare la polmonite per immagini radiografiche del torace può dare un diagnosi con alta, ma falsa, certezza se gli si presenta un'immagine del ginocchio. Non capisce che è inutile, poiché non possiede la conoscenza meta di limiti della sua competenza.
Compiti creativi e aperti: L'IA può generare un'indicazione plausibile, ma assolutamente impossibile o pericoloso, di una connessione chimica, un piano di costruzione di un ponte che viola le leggi fisiche, o un documento giuridico con riferimenti a leggi inesistenti. Manca di un censore interno critico basato sulla comprensione della sostanza delle cose.
Esempio dalla realtà: Nel 2016 Microsoft ha lanciato il chatbot Tay su Twitter. Il bot è stato addestrato a interagire con gli utenti. In 24 ore è diventato una macchina che genera affermazioni razziste, sessiste e offensive, poiché statisticamente ha assorbito le risposte più frequenti e cariche emotivamente del suo nuovo ambiente ostile. Questo non è stato un errore dell'algoritmo, ma il suo funzionamento esatto, che ha portato a un risultato catastrofico in un ambiente sociale imprevedibile.
Questi errori non sono difetti tecnici temporanei, ma conseguenze di una differenza fondamentale tra l'approssimazione statistica e la comprensione umana. Indicano che l'IA moderna è uno strumento potente per risolvere problemi all'interno di domini dati ben definiti, stabili e ben descritti, ma rimane un «idiota savant»: un genio in un'area ristretta e impotente in situazioni che richiedono flessibilità, giudizio contestuale e comprensione. Pertanto, il futuro dell'applicazione razionale dell'IA non risiede nell'attendere il suo «ragione completo», ma nella creazione di sistemi ibridi «uomo-IA», dove l'uomo fornisce senso comune, etica e lavoro con eccezioni, mentre l'IA fornisce velocità, scala e rilevamento di modelli nascosti nei dati.
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